Il Progetto della D.D. "Rasetti"


DIREZIONE DIDATTICA DI CASTIGLIONE DEL LAGO

SCUOLA PRIMARIA “A. FRANK”

CLASSE IV B

ANNO SCOLASTICO 2011-2012

PROGETTO CLASSI 2.0




P R O G E T T A R E P E R

S F O N D O I N T E G R A T O R E


ATTIVITÀ DIDATTICA INTERDISCIPLINARE SULLA STORIA DELLA GABBIANELLA E IL GATTO

TRA PERCORSI EMOTIVO-RELAZIONALI E PRODUZIONI DIGITALI


La gabbianella e il gatto



La storia che accompagnerà gli alunni in questo anno scolastico è “La gabbianella e il gatto”.

Questa ci è sembrata adatta non solo per la ricchezza di contenuti, ma anche per i diversi e molteplici stimoli di riflessione che offre (soprattutto in ordine alla sfera emotivo-relazionale), attraverso un linguaggio chiaro ed accattivante.

Ci preme sottolineare che le linee progettuali di seguito specificate rappresentano ampi “contenitori” e spazi di azione didattica all’interno dei quali si svilupperanno i percorsi disciplinari.

Le diverse attività prevedono, continuamente, momenti di lavoro e di riflessione individuale, a coppie, di piccolo e grande gruppo che si concluderanno con numerosi “spazi” di socializzazione dei percorsi educativi e formativi vissuti. Il lavoro progettato favorirà la conoscenza e l’uso delle TIC quali strumenti di lavoro quotidiani e ordinari.


…le diversità: presupposti culturali
psico-pedagogici e metodologico-didattici

Il nostro progetto, di durata biennale, è orientato a scoprire, conoscere, comprendere, rispettare e vivere positivamente le DIVERSITA’, partendo, naturalmente, da quelle più vicine a noi.

Possiamo affermare, con una certa sicurezza, che negli ultimi anni il concetto di diversità, in genere, ha assunto connotazioni e valenze molto ampie.

E’ infatti noto che l’accettazione della diversità non riguarda solo l’incontro con chi è “eccezionalmente” diverso. La diversità ha molte facce: non si intravede soltanto nello straniero o nel disabile.

Sono così tante e sottili le sfumature che connotano la diversità che, a volte, non è sempre facile definire l’uguaglianza e la similitudine.

Vivere quotidianamente a contatto con le più svariate forme di diversità rappresenta un’importante opportunità di crescita sul piano emotivo, psicologico, professionale e culturale in genere.

Gli “sforzi” fatti a riguardo negli ultimi anni ci hanno permesso di vivere con fatica, ma anche con entusiasmo, questo processo di maturazione: un processo che ha portato i suoi frutti sia a chi ha gestito la diversità a livello professionale, sia a chi, per differenti motivi, si è riconosciuto come diverso.

Non possiamo certo negare, nel nostro paese, una grossa attenzione, anche istituzionale, nei confronti delle diversità.

L’Italia è protagonista, anche a livello europeo, di importanti leggi che tutelano e garantiscono l’integrazione delle persone che, per motivi, fisici, psichici o culturali, “faticano” a gestire la quotidianità.

E ancora, la scuola dell’autonomia, con la sua flessibilità, con la sua reale possibilità di modulare percorsi personalizzati sempre più rispondenti ai bisogni formativi di tutti, è un’altra importante opportunità d’integrazione. Non a caso, a differenza di altri paesi europei, l’Italia è sempre più orientata verso una scuola inclusiva: ne sono un chiaro e importante esempio le Linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità (allegato alla Nota Ministeriale prot. N. 4274 del 4 agosto 2009) .

Le leggi, dunque, non mancano, ma da sole non bastano.

Come cittadini, prima ancora che come professionisti della formazione, siamo chiamati a fare un altro sforzo, sicuramente impegnativo. Dobbiamo provare a proiettarci, ad investire, a credere nell’importanza delle differenze di ognuno, per poterle scoprire, conoscere, accogliere e, successivamente, valorizzare.

Per affrontare, vivere e magari vincere questa reale sfida , è indispensabile entrare, con tatto, nell’universo dei diversi, dal quale, naturalmente, nessuno di noi è escluso.

E’ innegabile, e doveroso, sottolineare e dare voce alle molte esperienze, serie, di integrazione proposte e realizzate nelle scuole italiane negli ultimi anni, ma è altrettanto indispensabile soffermarsi, con spirito sincero, a riflettere sui punti deboli, sulle criticità che hanno ostacolato, o comunque fortemente limitato, un reale e serio processo di integrazione e inclusione, per spingersi, successivamente, a credere ed investire sugli atteggiamenti, sulle strategie e sugli strumenti che possono favorirlo.


il contesto …

Il gruppo classe di riferimento è composto da diciotto alunni, nove maschi e nove femmine, tra cui due bambini in situazione di handicap (di cui una molto grave).

La scuola funziona a tempo pieno. La classe appare molto variegata sia per la provenienza dei bambini (sono presenti alunni provenienti da Marocco e India), sia per i livelli di competenze raggiunte negli anni, sia, soprattutto, per gli stili e i ritmi di apprendimento.

Pertanto, negli anni precedenti, è apparsa più volte, in maniera marcata, l’esigenza di pianificare e realizzare le attività didattiche a diversi livelli.


… le TIC per una didattica inclusiva…

Abbiamo accolto con entusiasmo, ma anche con un pizzico di “preoccupazione” per il grosso impegno che richiederà l’idea di essere, nei prossimi due anni, classe 2.0. Intendiamo lavorare con le TIC con la piena consapevolezza che tali strumenti, da soli, non potranno migliorare i processi di inclusività della classe se non supportati da atteggiamenti improntati ad una reale didattica inclusiva, a partire dalla sfera relazionale.

Inoltre, consapevoli che gli alunni sono sempre più bambini-tecnologici (non a caso Gardner sta studiando la possibile esistenza di una nuova intelligenza digitale), restare ancorati ad un sistema di insegnamento-apprendimento ormai forse superato, priverebbe gli alunni di importanti e coerenti possibilità formative, adeguate non solo alle loro intelligenze, ma indispensabili per “abitare” e vivere da protagonisti il cyber-spazio dal quale è impossibile ormai restare fuori.

Rifiutare di essere insegnanti neodigitali, che cercano di vincere le resistenze del contesto, significherebbe per noi rimanere fuori da un intero sistema nel quale, necessariamente, dobbiamo stare dentro.

Ciò non significa, naturalmente, sentirci già pronti e in grado di gestire senza difficoltà questi processi, ma vuol dire renderci realmente disponibili ad affrontare un percorso formativo in itinere che ci attende; significa altresì volere crescere insieme ai colleghi, agli alunni e alle loro famiglie, cercando di dare un significato nuovo alle idee di sempre.

Proveremo quindi a concepire e “vivere” le TIC non solo e non tanto come strumenti, ma come veri e propri approcci didattici generali, coscienti che esse sono “luoghi privilegiati” di apprendimento.

Le nuove tecnologie trovano “diritto di cittadinanza” esclusivamente in un contesto inclusivo fondato su relazioni prosociali e di aiuto reciproco dove i bisogni speciali di ciascuno vengono accolti nell’ottica di una costruzione collettiva e condivisa del sapere che esalta le potenzialità di ogni soggetto coinvolto sviluppando un pensiero abduttivo, critico e multidimensionale. Le TIC saranno, pertanto, non solo strumenti di ricerca e di “viaggio” verso il sapere, ma saranno possibilità di incontro, di scambio, di aiuto e supporto reciproco, di socializzazione di esperienze e conoscenze. Per questi motivi si prevedono momenti didattici individuali, a coppie, di piccolo e grande gruppo. Le TIC renderanno visibile a tutto il gruppo-classe il proprio modo di pensare e di operare e soprattutto renderà discutibili e confrontabili le idee di ciascuno.

Inoltre, grazie alle sue infinite potenzialità, la TIC saranno garanzia di percorsi educativi e formativi rispettosi dei diversi stili di apprendimento: verbale, grafico, visuo-spaziale, ecc. A ciascuno sarà data la possibilità di costruire e “raccontare” agli altri il proprio sapere secondo canali e stili di apprendimento privilegiati; tali esperienze potranno essere continuamente archiviate, richiamate, modificate, arricchite, socializzate e confrontate.

A proposito reputiamo quanto mai stimolante la citazione di Francesco Zambotti nel testo Didattica inclusiva con la LIM , Ed. Erickson, Trento, 2009, dove sottolinea che "se gli alunni stanno sempre lavorando in modo cooperativo, valorizzando a vicenda i diversi modi di operare, molto probabilmente stanno anche approfondendo la conoscenza reciproca, stanno abituandosi sempre di più all’idea di essere, alla fine, una grande squadra in cui ognuno ha un posto importante. Scoprire pian piano le capacità e le caratteristiche dell’altro, fare insieme, vivere insieme gli stati d’animo importanti (l’ansia, la tristezza, la gioia del successo) creano quella familiarità che contribuisce ad abbattere le barriere e ad avvicinare le persone. In questo modo il gruppo classe diventa sempre più resiliente, in grado di superare, migliorandosi, i vari stress delle differenze, delle difficoltà e delle emozioni negative."

Sono questi i presupposti con i quali proveremo a realizzare una didattica inclusiva coscienti del fatto che questa non potrà prescindere dalla disponibilità all’impegno di irrobustire la nostre professionalità docenti. Profili professionali che risentono ovviamente della formazione individuale, ma anche delle esperienze vissute, dei valori e degli ideali personali, dei contesti e delle persone incontrate.

Tutto cio’ implica, inoltre, che come docenti si operi fattivamente nell’ottica fondata sul sapere, saper fare e saper essere per far sì che si realizzino processi d’insegnamento-apprendimento volti alla conquista del successo formativo “di tutti e di ciascuno” rispondenti alle esigenze di tutti e di ciascuno. Crediamo che in questo momento la scuola, ed in particolare noi insegnanti, debbiamo sforzarci a prestare attenzione al saper essere. C’è una forte tendenza, da parte della nostra cultura pedagogica, a tradurre l’attenzione nei confronti della diversità in capacità di prevederla ed organizzarla. E questo è giusto, ma bisogna evitare anche il rischio di una didattica tutta attenta al dover fare.

L’incontro con il diverso si basa anche sulla possibilità di scoprire nuovi significati per le idee di sempre. L’educazione alla differenza, fondata sul desiderio di creare una scuola inclusiva, chiede agli adulti di ripensare al tempo educativo come tempo della comunicazione e dell’incontro: solo all’interno di una cornice di questo tipo diventa possibile costruire e mantenere atteggiamenti reciproci di apertura verso l’altro, con lo scopo di difendere e salvaguardare le singole identità in continua evoluzione.

... il setting…

Particolare attenzione è stata riservata all’organizzazione del setting. Non irrilevante è stata la scelta dell’aula, anche in termini di dimensioni spaziali, al fine di creare uno spazio educativo tale da garantire l’utilizzo dello stesso sia come aula, tradizionalmente intesa, che come laboratorio.

Saranno gli alunni, nei primi giorni di scuola, a progettare la disposizione degli arredi, partendo dal presupposto che questa potrà variare continuamente, nel corso dell’anno, secondo le esigenze che emergeranno. La nostra intenzione di vivere l’aula con la duplice valenza sopra esposta, nasce dal fatto che consideriamo il laboratorio non uno spazio esterno diverso dall’aula stessa ma, ogni aula, è al tempo stesso aula e laboratorio, che si adatta, si trasforma continuamente per rispondere ai bisogni dei vari percorsi didattici.

La LIM verrà posizionata a fianco della lavagna tradizionale in modo che tutti gli alunni possano avere un buon campo visivo dai loro banchi. Questi potranno essere disposti singolarmente, a coppie o in piccoli gruppi secondo le attività previste. Dietro i banchi verranno predisposti altri tavoli dai quali i bambini potranno lavorare con i propri notebook avendo la LIM ben visibile. Nella scelta e nell’organizzazione degli spazi si è tenuto particolarmente conto delle esigenze specifiche di un’alunna in grave situazione di handicap che si sposta con una carrozzina elettrica.

L’allestimento dell’aula prevede, al momento, la seguente strumentazione:

  • LIM Hitachi FXTrio 88” – touch screen dimensioni utili cm 189x118 dotata di staffa a parete
  • Videoproiettore Hitachi CP-AW100N
  • Casse audio Sony SRSD4.EU8
  • N. 10 Notebbok Asustek 52- Windows 7
  • Software per l’interazione tra LIM e Notebbok
  • N. 10 Mouse ottici
  • N. 18 Pen Drive 4 GB
  • N. 2 Tavolette grafiche
  • N. 1 Tastiera Wireless e mouse
  • N. 1 Imac Fisso 21”
  • N. 1 Stampante Samsung multifunzionale laser colori
  • N. 1 Videocamera Toschiba HD Camileo SX500
  • Router Wireless Modello DAP 1350
  • N. 1 Patriot Valkyrie Nas Diskless 2xSATA
  • Kit sistema di videoconferenza

Obiettivi del progetto



Gli obiettivi di seguito specificati afferiscono, innanzitutto, alle discipline e sono coerenti con i diversi livelli di progettualità (di classe, di modulo, di plesso e d’Istituto). Altri obiettivi riguardano la sfera della convivenza civile e democratica, e l’educazione psico-affettiva. In ultimo, ma non per ordine di importanza, sono previsti obiettivi in ordine alla competenza digitale critica e consapevole.



ITALIANO

- Intervenire e interagire in un contesto comunicativo in maniera consapevole, rispettando le regole

- Esporre, attraverso vari codici e canali, esperienze personali di vita e di ricerca

- Cogliere in un testo ascoltato o letto il senso globale e gli aspetti analitici

- Comprendere istruzioni per l’esecuzione di compiti e messaggi vari

- Ricercare contenuti ed estrapolare informazioni utili allo scopo

- Utilizzare varie tecniche di lettura

- Produrre testi di vario genere utilizzando diversi strumenti e risorse

- Manipolare il contenuto di un testo

- Creare storie sulla base di elementi dati

- Comprendere, rielaborare e produrre testi poetici

- Sintetizzare il contenuto di un testo letto o ascoltato



GEOGRAFIA

- Localizzare un luogo preso in esame attraverso strumenti convenzionali ed

utilizzando gli strumenti che offre la rete

- Ricercare, in siti adatti, e successivamente strutturare notizie e

informazioni utili a conoscere e caratterizzare una determinata località

- Conoscere le rotte di migrazione degli uccelli anche trovando informazioni e

utilizzando gli strumenti che offre la rete



SCIENZE

- Ricercare, in adeguati siti di divulgazione scientifica, informazioni,

immagini, disegni e video necessari a:

  • Conoscere cause e conseguenze dell’inquinamento dei mari e in luoghi vicini all’esperienza degli alunni
  • Approfondire le conoscenze del mondo animale mettendo a confronto le caratteristiche fisiche e comportamentali di uccelli e mammiferi



INGLESE

- Realizzare una presentazione o ebook, utilizzando software specifici, della

storia in lingua inglese composta da immagini e semplici didascalie

(“THE STORY OF A SEAGULL AND THE CAT WHO TAUGHT HER HOW TO FLY”)



ARTE E IMMAGINE

- Osservare con consapevolezza un’immagine individuando gli elementi principali

- Leggere e comprendere un’opera d’arte: significato simbolico e psicologico

- Conoscere e sperimentare forme diverse di rappresentazione grafica (a mano o con uso delle TIC)



TECNOLOGIA E INFORMATICA

- Acquisire una maggiore competenza nell’uso e gestione delle principali funzioni del computer: archiviazione e ricerca di file, salvataggio di testi, immagini e filmati anche da internet, ….

- Acquisizione di una maggiore competenza nella strutturazione di testi, elaborazione di immagini, audio, video e materiali online con l’uso di programmi specifici o opensource

- Realizzare mappe mentali e concettuali su tematiche svolte nei vari ambiti disciplinari utilizzando programmi specifici o reperiti online

- Creare fumetti e puzzle utilizzando software specifici

- Realizzare semplici prodotti e presentazioni multimediali utilizzando una varietà di programmi e strumenti tecnologici

- Progettare e strutturare semplici lezioni in contesti disciplinari e interdisciplinari da presentare alla classe utilizzando il software della LIM

- Conoscere la struttura di un sito web e saper navigare utilizzando i vari link nei siti suggeriti dagli adulti o sotto la loro guida

- Utilizzare gli strumenti del web come la posta elettronica, i blog e i social network con la guida e il controllo degli adulti

- Lavorare in rete per la condivisione di documenti e lavori, svolti individualmente e in gruppo, in classe e a casa



COMPETENZE DIGITALI:

- Acquisire la conoscenza digitale: uso della LIM nelle sue principali applicazioni, uso di programmi specifici anche reperiti dalla rete, navigazione in internet

- Utilizzare le tecnologie in modo creativo

- Conoscere ed utilizzare gli strumenti della rete con la guida di un adulto

- Comprendere ed assumere atteggiamenti critici nell’uso della rete acquisendo consapevolezza circa le sue risorse e i suoi limiti (pericoli)




FASI DI LAVORO


TEMA
ATTIVITA’-ARGOMENTI DI RIFLESSIONE/STUDIO/
CONFRONTO/PRODOTTI
RISORSE
E
STRUMENTI
Gioco del BENTORNATI
Scopri la storia
Gli alunni vengono divisi in squadre. Ad ogni prova superata ricevono una tessera- puzzle della copertina del libro “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” . Le varie tessere compongono un puzzle sulla LIM. Le singole tessere sono state strutturate in modo che per arrivare alla soluzione finale le due squadre dovranno necessariamente unirsi tra di loro.
LIM E NOTEBOOK

SOFTWARE FREE PER LA CREAZIONE DI PUZZLE
Cartone Animato
La Gabbianella e il gatto
VISIONE DEL CARTONE
Dibattito e conversazione collettiva
I PERSONAGGI DEL CARTONE
- Io mi sento come … (lavoro individuale al pc)
- Mi piace … (scegliere un personaggio) perché… (lavoro a coppie al pc)
- I LUOGHI DELLA STORIA (ricerca su atlante, cartine, internet, dei luoghi geografici della storia)
LIM E NOTEBOOK

PROGRAMMA DI VIDEOSCRITTURA

GOOGLE EARTH
GOOGLE MAP
RICERCHE SU SITI DIVULGATIVI DEI LUOGHI DELLA STORIA
Grafici… per un giorno:
una locandina tutta nostra!
ATTIVITA’ GRAFICA
Con le immagini reperite e con il supporto del programma di editing gli alunni, divisi in piccoli gruppi, vengono invitati a creare una locandina e un titolo diverso che rappresenti il cartone visto insieme.
I diversi lavori, una volta ultimati, vengono presentati e socializzati con la LIM.
LIM E NOTEBOOK

TAVOLETTE GRAFICHE

SOFTWARE DI EDITING



Dal cartone … al libro

L’intera storia, per esigenze didattiche, è stata suddivisa in sei sequenze. Ognuna verrà letta dall’insegnante e/o dagli alunni. Si alterneranno momenti di lettura collettivi dal libro cartaceo a momenti di lettura individuali dalla LIM o dai pc (ebook).

Ogni alunno avrà, inoltre, la possibilità di individuare ed utilizzare un “proprio” luogo di lettura, interno o esterno alla scuola. Questo luogo vuole rappresentare uno spazio fisico e metaforico completamente destinato alle attività di lettura individuale. Saranno gli alunni a chiedere, eventualmente, di condividere il loro spazio con qualcun altro.



PRIMA SEQUENZA L’IMPORTANZA DI UNA PROMESSA

Kengah è una gabbiana dalle piume color argento che vola con il suo stormo sopra la foce del fiume Elba, nel mare del Nord. Purtroppo, mentre si tuffa in acqua per acchiappare un’aringa, Kengah rimane invischiata in una grande macchia di petrolio. L’onda scura non perdona: quando si accorge del pericolo Kengah cerca di sfuggire ma le sue ali sono ormai completamente ricoperte dalla sostanza densa e pestilenziale. La gabbiana crede di essere ormai condannata, ma si accorge che il petrolio non ha incollato le ali al corpo. Con uno sforzo supremo cerca di battere le ali e ritirare le zampe: al quinto tentativo, finalmente, riesce a spiccare il volo. Il peso della cappa di petrolio le impedisce di planare, costringendola a battere le ali continuamente; così, indebolita dalla fatica, Kengah cerca un posto per atterrare. Allo stremo delle forze, si trova a sorvolare il porto di Amburgo e finisce per precipitare sull’assolato terrazzo di un’abitazione dove Zorba, un gatto nero, grande e grosso sta prendendo il sole. Il gatto, commosso dalle condizioni della gabbiana, cerca di aiutarla, ma Kengah sa che ormai è inutile; con le ultime forze che le rimangono, essa desidera solo deporre un uovo. Zorba non riesce ad opporsi alle sue strane richieste: Kengah, infatti, gli strappa ben tre promesse:

- di non mangiare l’uovo che deporrà;

- di averne cura finchè non si schiuderà;

- di insegnare a volare al piccolo che nascerà.

Dopo che Zorba titubante accetta, la gabbiana depone l’uovo e muore.

TEMA
ATTIVITA’-ARGOMENTI DI RIFLESSIONE/STUDIO/
CONFRONTO/PRODOTTI
RISORSE
E
STRUMENTI
La bellezza della natura
Dalle immagini alle emozioni
- reperimento in internet di immagini della natura che evocano emozioni- lavoro per piccoli gruppi. Creazione di una cartella personale per le immagini trovate.
- Gioco immagine/emozione: individuare l’emozione suscitata da un’immagine –lavoro a coppie-
- Scelta e descrizione di un’immagine – lavoro individuale.
- Creazione in power point di una sequenza di immagini scelte con relative didascalie
- Lettura, comprensione e produzione di testi
descrittivi
- Le rotte delle migrazioni: scoperta delle rotte di migrazione dei gabbiani ed altri uccelli familiari all’alunno ( avifauna migratoria del Lago Trasimeno) reperendo informazioni dalla rete o intervistando personale esperto, realizzazione di lavori multimediali a gruppi
LIM E NOTEBOOK

PROGRAMMI DI GESTIONE E ARCHIVIAZIONE DATI

SOFTWARE SPECIFICO PER LA REALIZZAZIONE DI FUMETTI

PROGRAMMI DI EDITING E VIDEOSCRITTURA

IPAD O LETTORE EBOOK

SITI SPECIFICI SULL’ARGOMENTO

VIDEOCAMERA, FOTOCAMERA

PROGRAMMI DI PRESENTAZIONE

- L’ INQUINAMENTO DEI MARI: reperimento di articoli, saggi, di informazioni in genere (anche in internet) riguardanti l’argomento (lavoro a coppie)
- Lettura, analisi e comprensione di testi descrittivi/ informativi/ scientifici (lavoro per piccoli gruppi)
- L’INQUINAMENTO AD UN PASSO DA ME … Ogni alunno ricerca dei luoghi inquinati vicini a lui. Documentazione fotografica degli stessi . Le diverse immagini reperite vengono scaricate e visionate a scuola. Socializzazione dei percorsi individuali: ogni alunno proiettando le foto alla LIM o sui NOTEBOOK descrive e narra l’esperienza vissuta al gruppo-classe.
- Testo individuale: Cosa potrei fare io contro l’inquinamento?
LIM E NOTEBOOK

SITI DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA PER RICERCHE


VIDEOCAMERA E FOTOCAMERA


PROGRAMMA DI PRESENTAZIONE PER PRODOTTO MULTIMEDIALE (testo, immagini, audio, video)


LETTORE DI EBOOK
La promessa che unisce
- LO SCRIGNO PREZIOSO: attività laboratoriale manipolativo-pittorica (ogni alunno costruisce e decora uno scrigno che custodirà effetti personali durante il corso dell’anno scolastico).

-Cosa significa PROMETTERE
- Una promessa come impegno responsabile (ogni alunno pensa, scrive e motiva due promesse che si sente di fare ai compagni e agli insegnanti per l’anno scolastico- lavoro individuale). La promessa fatta agli insegnanti può restare segreta tra maestro/bambino, mentre quella fatta al gruppo-classe viene socializzata.
- Le promesse fatte vengono scritte su un cartoncino e inserite nello scrigno personale: saranno motivo di verifica, di confronto, di discussione e di superamento di atteggiamenti problematici durante il corso dell’anno.
LIM E NOTEBOOK


SOFTWARE DELLA LIM PER REALIZZARE FLIPCHART (my secret box)
Amicizia e promesse
-Io e l’amicizia
-Il mio amico del cuore
-Vorrei un amico proprio così …
Lettura, analisi, comprensione e produzione di testi riguardanti l’argomento
SITI DI DIVULGAZIONE

PROGRAMMA DI VIDEOSCRITTURA
La morte di Kengah
- TI PIACE PARLARNE O NON PARLARNE?
(viene fornita ad ogni alunno una scheda precedentemente strutturata dagli insegnanti con una lista di argomenti (amicizia, sport, famiglia, morte, scuola, ecc). A fianco di ogni argomento l’alunno barra la casella SI’ o NO in risposta alla domanda sopra esposta. Creando un clima adatto l’insegnante può chiedere di motivare alcune scelte. Vista “l’importanza emotiva” dell’argomento morte va garantito ad ogni alunno il rispetto delle proprie scelte.
- Conversazione relativa a lutti personali (facoltativa).
- La morte di un animale a cui ero affezionato (testo individuale)
- Lettura del testo “Il giorno in cui il mare se ne ando’ per sempre” Ed. Erickson
- La MORTE nell’arte analisi di opere (forme, colori -significato simbolico e psicologico-, profondità, spazialità, espressività, autore, periodo e contesto)
- Rappresentare la morte (lavoro collettivo) : ogni alunno sceglie di rappresentare un lutto attraverso un disegno, una costruzione materica, una registrazione di suoni, un testo (lavoro individuale al NOTEBOOK).
LIM E NOTEBOOK


PROGRAMMA DI VIDEOSCRITTURA


SITI DI DIVULGAZIONE


PROGRAMMA DI EDITING


PROGRAMMA DI PRESENTAZIONE PER PRODOTTO MULTIMEDIALE
Il sacrificio di kengah
- Piccoli e grandi sacrifici : lettura, analisi e comprensione di testi
- Produzione scritta (lavoro individuale al pc)
- Ogni sacrificio è un atto d’AMORE
- Ecco cosa so io dell’amore . Braimstorming alla LIM : Se dico amore mi viene in mente …
- Conversazione collettiva sulle idee degli altri
N. B. Nell’affrontare questa tematica è possibile che emerga confusione tra amore e sesso. Se opportuno è possibile fare chiarezza su questo, condividendo la scelta precedentemente con i genitori, utilizzando il testo “La favola delle favole” di Stefania Guerra Lisi.
LIM E NOTEBOOK

SOFTWARE FREE PER MAPPA MENTALE

IPAD O LETTORE DI IBOOK

PROGRAMMA DI VIDEOSCRITTURA


PRIMO CORTOMETRAGGIO

Alla fine di ogni sequenza, con il supporto di un esperto esterno, gli alunni creano un cortometraggio che sviluppa le tematiche affrontate

- Ideazione e sceneggiatura del soggetto

- Storyboard

- Riprese e montaggio



SECONDA SEQUENZA SENTIRSI ACCOLTI

Ignaro della morte di Kengah, Zorba decide di chiedere aiuto ai suoi amici gatti: Colonnello, Segretario e Diderot. I gatti cercano il modo di ripulire la gabbiana dal petrolio ma, quando tornano sul balcone, capiscono immediatamente di essere arrivati troppo tardi. Trovano però l’uovo che Kengah ha deposto. Ora Zorba si trova in un bel pasticcio: non vuole recedere dall’impegno preso, ma non sa proprio come prendersi cura dell’uovo. Poiché “la parola d’onore di un gatto impegna tutti i gatti del porto”, gli amici di Zorba si impegnano a scoprire la tecnica della cova dell’uovo. Superando vari ostacoli e difficoltà e grazie anche all’aiuto dei suoi amici, Zorba riesce ad assolvere l’arduo compito;alla sera del ventiseiesimo giorno l’uovo si schiude e ne fuoriesce un pulcino. A questo punto Zorba si trova a fare da mamma ad una tenera gabbanella che, in seguito, riceverà il nome di Fortunata; nel difficile compito è assistito dai suoi amici che diventano, per la gabbanella, una specie di famiglia.



TEMA
ATTIVITA’-ARGOMENTI DI RIFLESSIONE/STUDIO/
CONFRONTO/PRODOTTI
RISORSE
E
STRUMENTI
Sentirsi accolti
- Cosa significa ACCOGLIERE – Conversazione collettiva
- “Quella volta ho accolto … ” : racconta un’esperienza personale (accoglienza di un animale in famiglia, di una persona particolare, ecc) – lavoro individuale (Invitare i ragazzi a riflettere su cosa è cambiato nella situazione ordinaria nel momento dell’accoglienza)
- Socializzazione dei lavori individuali con la LIM: ogni alunno dal proprio NOTEBOOK proietterà alla LIM il frammento del testo dove ha evidenziato i cambiamenti, le modifiche operate ad una situazione ormai stabile per aver potuto accogliere qualcuno…
- Analisi, lettura e comprensione del testo “Un nuovo amico in casa”
LIM E NOTEBOOK

PROGRAMMA DI VIDEOSCRITTURA

SOFTWARE DELLA LIM PER REALIZZARE FLIPCHART

IPAD O LETTORI DI EBOOK
Sentirsi accolti a scuola
- Discussione, confronto, analisi degli sforzi che la scuola fa per accogliere chi è diverso (si partirà dalle differenze più “semplici” (intolleranze alimentari, alternativa alla religione cattolica) per arrivare alle esperienze di accoglienza più significative (istruzione domiciliare, disabilità, ecc)
STRUMENTI DIGITALI PER INTERVISTE

PROGRAMMI SPECIFICI PER RACCOLTA E TABULAZIONE DEI DATI
Sentirsi accolti o poco accolti dagli amici
- BRAIMSTORMING CON LA LIM … Per me è difficile accogliere chi/cosa …
- Discussione collettiva:
(prima fase) …Mi è piaciuto quello che ha detto
(seconda fase)…Non condivido quello che ha detto
- A VOLTE MI SENTO POCO ACCOLTO. Produzione di pensieri personali con i seguenti stimoli/guida
  • Cosa potrei fare per sentirmi maggiormente accolto da … e fargli cambiare idea
  • Cosa potrebbe fare …. per accogliermi maggiormente
- A VOLTE CREDO DI ACCOGLIERE PROPRIO POCO. Produzione di pensieri personali con i seguenti stimoli/guida
  • C’è qualcuno che potrebbe sentirsi poco accolto da me?
  • Cosa potrei fare io per fargli cambiare idea?
E’ POSSIBILE ACCOGLIERE LE NOSTRE DIVERSITA’?
TESTO INDIVIDUALE: Mi sento molto accolto da … perché? I nostri segreti
LIM E NOTEBOOK

SOFTWARE SPECIFICO PER MAPPA MENTALE


PROGRAMMA DI VIDEOSCRITTURA


SOFTWARE PER PRESENTAZIONI


SECONDO CORTOMETRAGGIO



TERZA SEQUENZA DONI DIVERSI



Poiché nell’appartamento di Zorba Fortunata corre troppi rischi, i gatti decidono che lei e Zorba debbano vivere nel bazar di Harry. Lì Fortunata viene nutrita, protetta e educata; lì cresce in fretta, circondata dall’affetto dei gatti, tanto che si sente a pieno titolo un membro della famiglia dei gatti e vuole essere una di loro. Un giorno, però, dopo una discussione con la scimmia Mattia custode del bazar, Fortunata capisce con grande sconcerto di non essere un gatto. Ma una gabbiana. Solo le parole sapienti e amorevoli di Zorba la aiutano a capire chi è veramente, che i gatti la amano per questo e che la sua diversità ha portato un’importante crescita dentro la famiglia dei gatti.



TEMA
ATTIVITA’-ARGOMENTI DI RIFLESSIONE/STUDIO/
CONFRONTO/PRODOTTI
RISORSE
E
STRUMENTI
GIOCO DELLE CAREZZE
(a u t o s t i m a )
- BRAIMSTORMING CON LIM: L’insegnante scrive il nome di un alunno al centro (a turno verranno scritti tutti i nomi) ed invita ogni bambino a scrivere un aspetto positivo (fisico, carattere, ecc) di lui/lei.
- Successivamente ognuno rielabora al COMPUTER le idee che hanno gli altri di lui. Emergeranno, in questo modo, solo aspetti positivi (Cosa ti stupisce? Cosa non ti aspettavi?)
- Lavoro individuale: A SENTIRE LORO… NON SONO PER NIENTE MALE (riflessione individuale scritta sulle idee e pensieri emersi nel braimstorming).
- Lavoro individuale: IN COSA MI SENTO SIMILE O DIVERSO DA … (scegli un compagno)
- Lavoro individuale: COSA AMO DEGLI ALTRI? LA PERSONA CHE AMMIRO DI PIU’? A CHI E IN COSA VORREI SOMIGLIARE?
LIM E NOTEBOOK


CMAP PER MAPPA MENTALE


PROGRAMMA DI VIDEOSCRITTURA
Verso il concetto di
DIVERSITA’
BRAIMSTORMING: Se dico diversità … mi viene in mente …
- Conversazione collettiva, conversazione, comprensione delle idee emerse
- LE DIVERSITA’ IN CLASSE NOSTRA (etnia, carattere, fisiche, interessi, famiglie, …)
- SE NON FOSSIMO DIVERSI … lavoro per piccoli gruppi: immagina e descrivi una giornata scolastica in cui tutti sono uguali e tutto è uguale…
- Socializzazione dei diversi lavori di gruppo
- LA DIVERSITA’ NEL MONDO ANIMALE: analisi e studio di uccelli e mammiferi nelle loro fondamentali caratteristiche fisiche e comportamentali utilizzando anche informazioni reperite nella rete; realizzazione di schemi, mappe, tabelle, prodotti multimediali individuali e di gruppo con l’uso di testi, immagini e video
MINDMEISTER PER MAPPA MENTALE


SITI DI DIVULGAZIONE SCIENTIFICA


CMAP PER MAPPA CONCETTUALE


SOFTWARE PER REALIZZARE PRESENTAZIONI


TERZO CORTOMETRAGGIO




QUARTA SEQUENZA RICONOSCERE I PROPRI LIMITI

Per seguire la propria natura di gabbiana, Fortunata deve imparare a volare. Zorba si impegna ad aiutarla, come aveva promesso a Kengah. Ma l’impresa si rivela più difficile del previsto: né lui, né gli altri gatti riescono a dare lezioni di volo a Fortunata., nonostante il loro grande impegno e le ricerche compiute da Diderot sull’enciclopedia. La gabbanella mostra segni inconsapevoli del desiderio di volare ma, purtroppo, i gatti non sono gli insegnanti ideali: nessuno di loro ha mai volato. Da sola o con l’intervento dei gatti, Fortunata non riesce a risolvere il suo problema; i ripetuti insuccessi la rendono sempre più triste e malinconica, facendole perdere la fiducia in se stessa. Dopo il diciassettesimo tentativo vano di spiccare il volo, Colonnello decide di sospendere gli esperimenti.

TEMA
ATTIVITA’-ARGOMENTI DI RIFLESSIONE/STUDIO/
CONFRONTO/PRODOTTI
RISORSE
E
STRUMENTI
I miei difetti
- Cosa non mi riesce: gli alunni vengono invitati a scrivere un elenco di cose e attività che non sono capaci di fare. Le varie risposte vengono confrontate e comparate.
- E’ possibile risolvere il problema? Se sì, come? Lavoro per piccoli gruppi (Gli alunni vengono invitati ad individuare, laddove è possibile, delle strategie risolutive. Si guiderà la riflessione collettiva verso il concetto che NON TUTTO E’ POSSIBILE.
- Come reagisco quando non mi sento capace
- Le mie paure. Attività grafo-pittorica: viene distribuita ad ogni alunno una tessera sulla quale rappresentare con tecniche diverse le proprie paure. Le diverse tessere, scannerizzate, verranno composte in un unico lavoro di gruppo.
- Ti va di parlare delle tue paure? (testo individuale)
- Non vorrei mai… Sono triste quando (produzione scritta di pensieri individuali)
-LE PAURE… SONO DIFETTI?
LIM E NOTEBOOK

PROGRAMMI DI VIDEOSCRITTURA

PROGRAMMA PER TABELLE E GRAFICI


TAVOLETTA GRAFICA


PROGRAMMA DI EDITING


QUARTO CORTOMETRAGGIO



QUINTA SEQUENZA CHIEDERE AIUTO

I gatti sono delusi e sconfortati di fronte agli insuccessi di Fortunata. Zorba, deciso a mantenere anche l’ultima delle promesse fatte a Kengah, invita i compagni a riconoscere che non sono capaci di insegnare alla gabbanella a volare e che devono chiedere aiuto fuori dal mondo dei gatti. Egli chiede quindi di essere autorizzato, per la prima volta in vita sua, a infrangere il tabù sacro a tutti i gatti: miagolare l’idioma degli umani. La richiesta è grave, ma viene esaminata. Dopo ore e ore di riunione, i gatti decidono di autorizzare Zorba a miagolare con un solo umano per chiedergli aiuto. La scelta cade su un poeta, perché, ascoltandolo, Zorba ha sempre pensato che egli voli con le parole. Zorba raggiunge quindi la casa dell’umano e, dopo aver attirato l’attenzione sua e della gatta Bubulina che vive con lui, gli espone il suo problema. Dapprima, l’uomo è sconvolto sentendo parlare il gatto, addirittura più lingue! Quando si riprende dalla sorpresa, però, il poeta accetta di aiutare Fortunata a volare. Lo farà quella stessa notte, perché è in arrivo un temporale.

TEMA
ATTIVITA’-ARGOMENTI DI RIFLESSIONE/STUDIO/
CONFRONTO/PRODOTTI
RISORSE
E
STRUMENTI
Riconoscere la necessità di chiedere aiuto
- Testo individuale: … quella volta… se non ci fosse stato/a … sarebbe finita proprio male!
- QUANTI AIUTI IN UN SOLO GIORNO! I bambini vengono stimolati a riflettere su quante forme di aiuto ricevono dagli altri in una “giornata tipo”. Viene consegnata loro una scheda, precedentemente strutturata, con la scansione temporale di una giornata tipo; a fianco devono indicare quali aiuti ricevono e da chi.
- Confronto e socializzazione dei lavori individuali.
- Individuazione delle FIGURE e RELAZIONI di aiuto.
- Perchè e quando chiediamo aiuto? (riconoscere la necessità di CHIEDERE aiuto)
- Scoprire la bellezza dell’OFFRIRE aiuto; conversazione e confronto: ANCHE IO AIUTO … (a casa e/o a scuola come, in cosa e a chi posso essere di aiuto?)
- LA BANCA DEL TEMPO (ricerca in internet di esperienze significative vicine a noi); contatto con un’associazione; invito e intervista a scuola (registrazione e documentazione con telecamera)
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TABELLE E GRAFICI CON SOFTWARE SPECIFICO


PROGRAMMA DI VIDEOSCRITTURA


USO DI MICROFONO, VOICE RECORDER E VIDEOCAMERA


SOFTWARE SPECIFICO PER
REALIZZARE TABELLE, GRAFICI PER
LA TABULAZIONE DEI DATI

RACCOLTI


SITI DI DIVULGAZIONE


QUINTO CORTOMETRAGGIO





SESTA SEQUENZA SO VOLARE !!!

All’orario fissato il poeta si presenta all’appuntamento e conduce Zorba e Fortunata in cima al campanile di San Michele. Piove. La gabbanella, inizialmente, ha paura. Zorba la aiuta a comprendere che la pioggia le piace e la rende felice, poi la incoraggia delicatamente a volare. Fortunata si getta dalla balaustra del campanile e … vola!

La gabbanella ora vola euforica nel cielo sopra il porto di Amburgo. Ha capito la cosa più importante: VOLA SOLO CHI OSA FARLO!





TEMA
ATTIVITA’-ARGOMENTI DI RIFLESSIONE/STUDIO/
CONFRONTO/PRODOTTI
RISORSE
E
STRUMENTI
LA POESIA
Volare con le idee
Il volo nella storia
… mondi… altri
- Ricerca, lettura e analisi stilistica di poesie (personificazione, metafora, similitudine, allitterazione, ossimoro, …)
- La poesia –struttura (versi, strofe, rime)
- Parafrasi
- Produzione si semplici testi poetici

- NON SO DOVE I GABBIANI ABBIANO IL NIDO

Non so dove i gabbiani abbiano il nido
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la grande quiete marina,
ma il mio destino è vivere balenando in burrasca.
Vincenzo Cardarelli

- Il VOLO come METAFORA

- SO VOLARE… CON LE IDEE (sogni, desideri, aspirazioni)
- Quando un sogno può diventare realtà?
- IL MITO DI ICARO
- L’uomo si impegna… esperienze di sogni che diventano realtà: da Leonardo da Vinci al primo sbarco sulla luna
- Scoperta, conoscenza e analisi di mondi … diversi - reali e fantastici

- “THE STORY OF A SEAGULL AND THE CAT WHO TOUGHT HER HOW TO FLY” : realizzazione di didascalie ed immagini realizzate con tecniche e strumenti anche digitali diversi, strutturazione di una presentazione o ebook utilizzando software specifici reperiti nella rete
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SITI DI DIVULGAZIONE


PROGRAMMI DI VIDEOSCRITTURA


SOFTWARE PER PRESENTAZIONI


PROGRAMMA SPECIFICO REPERITO

ONLINE PER REALIZZARE EBOOK




SESTO CORTOMETRAGGIO


Durante la realizzazione del progetto, se sarà necessario, verranno attuati aggiustamenti, modifiche, aggiornamenti, ampliamenti o ridimensionamenti in relazione alle risposte degli alunni e alle relative riflessioni da parte di noi insegnanti. Soprattutto in relazione alle risorse e agli strumenti riteniamo che sarà necessario una continua verifica e aggiornamento perchè sia il web che le sollecitazioni "esterne", da parte delle varie figure ed agenzie che ruotano intorno al progetto, ci possono fornire i giusti suggerimenti per sviluppare nel miglior modo un determinato lavoro con indicazioni calibrate, più adatte e produttive.
Oltre al progetto, in base alle varie attività curricolari programmate, verranno svolte altre attività con l'ausilio delle nuove tecnologie in dotazione.